SAN PIETRO AL MONTE

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“Che poi uno gira per il mondo ma i posti belli son sotto casa” cita un famoso proverbio popolare. La Brianza, terra peraltro insipida se non fosse per i meravigliosi scorci fiabeschi che offre, è la personificazione concreta di questo detto. Una delegazione scelta accuratamente tra gli associati oz si è prodigata nell’esplorazione di uno di questi panorami, scegliendo un itinerario che presenta una perfetta armonia tra interesse culturale e bellezza paesaggistica.
Il percorso che conduce all’abbazia di san Pietro al Monte parte dalla frazione di Pozzo a Civate, da cui inizia un sentiero percorribile a piedi, di durata -stimata dalle indicazioni- di un’ora di camminata, ma fattibile in molto meno. Può essere coperto da grandi e piccini, non serve particolare esperienza né preparazione fisica; solo, come sicuramente un’ingenua ma coraggiosa milanese potrà testimoniare, sono sconsigliati i tacchi. Lungo tutto il sentiero vi sono cartelli a intervalli regolari che descrivono la zona e l’abazia, informando i visitatori riguardo la storia e le decorazioni della struttura. Il tragitto inizia con una mulattiera acciottolata che attraversa un bosco che madre natura non avrebbe potuto rendere più verde e frizzante, aiutata dalla primavera che lo arricchisce di fiori, gemme sui rami e, va detto, un delizioso profumo di aglio selvatico. Dopo circa metà, il sentiero, da mulattiera, prosegue a gradoni fino al termine. Da qui un portale introduce al complesso di S. Pietro al Monte.

L’abbazia benedettina è stata iniziata nel XI secolo, e nonostante le numerose modifiche -tra cui le decorazioni ad affresco e stucco, che sono state aggiunte in seguito- presenta un perfetto esempio di architettura romanica lombarda. Il complesso è costituito dalla basilica, dall’oratorio e dal monastero. Inizialmente vi era un vero e proprio percorso di pellegrinaggio, che prevedeva ingressi e soste differenti per i monaci e per i pellegrini, mentre ora è possibile visitare in libertà il sito [gli interni sono aperti al pubblico nei giorni festivi con la possibilità di avere una giuda esperta e preparata]. Nell’area immediatamente circostante vi è un prato ove è possibile sostare e riposarsi nel rispetto della natura e della sacralità della zona.
La caratteristica passeggiata con la suggestiva conclusione culturale e spirituale del complesso è un percorso che merita un pomeriggio di sole per una gita fuori porta, alla riscoperta della natura in generale e della zona in particolare. OZ approved!

Marta Arioli